02-01-10

Intervento di un lettore di Picusonline.it Dario De Angelis

«Degrado nel centro storico di Ascoli»

«Il Chiostro di S.Francesco utilizzato come bivacco»

Ascoli - Riceviamo e pubblichiamo l'intervento di un nostro lettore Dario De Angelis: «Vi scrivo per segnalare lo stato di degrado in cui versa il nostro centro storico. Ieri sera, ho mostrato Ascoli ad alcuni miei amici, ma purtroppo le emozioni che volevo suscitare non sono state quelle sperate.Il Chiostro di S.Francesco, ristrutturato pochi anni fa, è già diventato terra di balordi e delinquenti.Le sue bellissime mure sono state deturpate da migliaia di scritte, alcuni angoli sone diventati urinatori. Inoltre, la zona dove vi è un portone, credo sia utilizzata come bivacco, tant'é che vi erano resti di cibo. Tutto questo è incredibilmente possibile nonostante la presenza di una telecamera che l'ing.Celani riteneva importante ed indispensabile per combattere il degrado e la delinquenza in centro.

I risultati sono altri. Le forze dell'ordine sono assenti.Altra nota dolente è quella di via Trieste. Come si puo camminare liberamente se essa è completamente invasa dalle auto. Per invasa intendo che i marciapiedi sono impercorribili.
Come è possibile che non ci sia neanché una coppia di vigili che controlli. Le telecamere sono collegate con la questura? La polizia non si accorge di nulla 365 giorni l'anno?
Tutto questo lascia allibiti.
Non intendo tediarvi oltre perché l'elenco è troppo lungo. Cito solo come Piazza Ventidio Basso ridotta a parcheggio sia solo il colpo fatale per un amante della bellezza. Qui, con triste sorpresa, ho notato che i 2 splendidi pini sono stati abbattuti.
Per l'ennesima volta Travanti è stato lesto nel tagliare (confonderà gli alberi con i capelli ???), ma mai lo è nel piantare.
Quando applicherà retroattivamente la disposizione che prevede un albero per ogni nato? Quest'uomo non ha competetenza in materia, e Castelli dovrebbe sostituirlo. In politica, la competenza non è né richiesta, né necessaria».

fonte:picusonline.it

01-01-2010

Due cittadini puliscono il lavatoio di Porta Cappuccina

Stanchi di vederlo sommerso dai rifiuti, hanno deciso di rimboccarsi le maniche per effettuare una decisa opera di pulizia. Sostituendosi di fatto ai servizi comunali di pulizia, in questo caso davvero carenti.
E’ successo ieri mattina presso l’antico Lavatoio di Porta Cappuccina, situato all’inizio di via San Serafino da Montegranaro, a due passi dallo storico ponte romano.
Protagonisti della lodevole iniziativa sono stati due ascolani assai noti nel mondo dello sport: Giuseppe Morganti e Giuliano Torelli.
Il primo, ex arbitro di calcio ed ex vigile del fuoco, è il padre di Emidio Morganti, l’arbitro ascolano di serie A che nell’ultimo mese è stato bloccato da un problema fisico, ma a gennaio ripartirà alla grande.
Giuliano Torelli è stato centromediamo della Del Duca Ascoli (fine anni ’50 e primi ’60) e successivamente ha giocato con tante altre squadre dilettantistiche della città.
Il Lavatoio, meta anche di turisti armati di macchine fotografiche, era in condizioni pietose, ricoperto da rifiuti di ogni genere.
I due volontari hanno risolto il problema dimostrando un significativo senso civico. Bravi.

fonte: Il Messaggero

28-12-2009

Non ci sono graffiti nelle città dell'Unesco

Articolo tratto dal resto del carlino del 27-12-2009

Interessante intervista all'architetto americano che ama Ascoli, George Haecker, uno dei responsabili dello studio di architetti "Bahr Vermeer Haecker Architects di Omaha in Nebraska".
L'archietto statunitense in una lettera inviata al quotidiano il carlino e al Sindaco Castelli, se la prende con la stuazione dei muri ascolani, in particolare con i graffiti che deturpano in maniera grave il nostro stupendo centro storico.

Dopo una visita ad Ascoli nel 2003, il Sig.Haecker è tornato nella nostra città qualche mese fa, e ha constatato che la situazione rischia di peggiorare notevolmente.


Nella lettera, l'archietto definendosi un "ammiratore della bellezza della città di Ascoli Piceno", usa parole forti per denunciare la situazione di degrado soprattutto per lo stato d'abbandono in cui versa via delle stelle, "una passeggiata sul lungo tronto tra ciottoli e muri antichi rovinata da graffiti, rifiuti e da ogni genere di feces (regalini dei cani)"
Il Resto del Carlino ricevuta la lettera, non ha perso tempo ed ha subito contattato il Sig.Haecker per un'intervista, nella quale l'architetto racconta il suo interesse per la nostra città e su come lo stesso fenomeno dei graffiti vandalici sia stato affrontato dalle sue parti.
Il Sig.Haecker racconta di essere stato ad Ascoli in vacanza a trovare un amico, e di averla trovata più rovinata rispetto al 2003 quando l'aveva visitata la prima volta.
Sul problema dei graffiti afferma di capire il comune di Ascoli , in quanto sono da sempre un problema anche per gli americani, ma qualcosa si può fare.


Infatti in Nebraska si è deciso di punire attraverso multe, denunce e carcere, ma soprattutto utilizzando telecamere e agenti mirati al controllo delle bellezze architettoniche.
Alla domanda se sapesse che Ascoli stia cercando il riconoscimento come patrimonio dell'Unesco,l'architetto statunitense risponde affermando di aver visitato molti siti dell'unesco ma di città con i graffiti non se ne ricorda proprio, Ascoli, nonostante le sue bellezze architettoniche, se non risolve questo problema, può avere delle difficoltà in più per il tanto sospirato riconoscimento.Haecker conclude: "Adoro Ascoli ed è una città che suggerisco sempre agli amici, proprio per questo la vorrei sempre perfetta e pulita..".

Che dire.. solo che fa male sentirsi dire la verità da un tursita innamorato di Ascoli, mentre continua il "silenzio" di chi dovrebbe contrastare questo gravissimo fenomeno...

I Am Ascoli

A Gennaio arriverà ad Ascoli la macchina che pulirà le scritte

L’Arengo stanzia i fondi per comprare la macchina pulitrice che sarà utilizzata di notte

La tanto decantata macchina per cancellare le scritte murali, che fine ha fatto? Ne abbiamo parlato con l’assessore competente, Claudio Travanti, che è lieto di dare la buona novella: il servizio di ripulitura, con la speciale macchina, è alla vigilia del suo avvio: ”Sarà inaugurato dopo le feste natalizie,a gennaio!”.
L’assessore, però, ha un sassolino da togliersi: “Dopo la valutazione dei residui di bilancio, la maggioranza, con piena adesione del sindaco, ha disposto che alcuni risparmi su gare e altre voci, convergessero sul capitolo per l’acquisto della macchina cancellatrice. Si è disposto il bando, vinto dall’associazione di volontariato “Ambiente e vita” che completerà la cifra (sugli 80 mila euro).“Sono, però, rimasto sorpreso - ha detto l’aesssore comunale Travanti - dall’atteggiamento contrario della sinistra che avrebbe preferito l’azienda “Ascoli Servizi Comunali”, quando in precedenza avevano sempre supportato il volontariato”.
Ma come funzionerà il servizio? “Molto semplice - spiega Travanti - il macchinario azionato da esperti ripulirà tutte le scritte ed altro, sia sul travertino sia sugli intonaci che verranno poi ridipinti con lo stesso colore. Anche i marciapiedi, saranno liberati dalle migliaia di cicche di chewingum. Si lavorerà 24 ore su 24, soprattutto di notte - ha concluso Travanti - per non creare difficoltà ai mezzi e ai pedoni”.

fonte: carlo paci, corriere adriatico


17-12-2009

Porta Sigismundus cade a pezzi

articolo ripreso dal corriere adriatico

Pochi sanno che Ascoli possiede una imposta lignea (portone) tra le più antiche d’Italia, con la singolarità di essere ancora sulla strada, quindi alla vista dei passanti e, purtroppo, anche ai rigori delle intemperie… Parliamo della famosa porta “Sigismundus” in via Bonaccorsi, risalente al secolo XVI. La via Bonaccorsi, cominciando dal palazzo che ha dato il nome alla via, è un susseguirsi di case – realizzate intorno al quindicesimo secolo – che possiedono facciate, portali, loggiati interni di notevole valore architettonico e che fanno parte – arricchendolo - del centro storico.
Notevolissimo e di scenica eleganza, è il portale che contiene l’antica imposta. Nella Guida del Leporini si legge: “... portale archivoltato a bugne, marginato da fasce a punte poliedriche”.
Il portone ligneo risale al 1520, quando venne realizzata la casa dal canonico Miliani che poi concesse alla sua famiglia.
E veniamo al dettaglio del portone in causa. In un esaustivo articolo dell’indimenticato storico e critico letterario, professor Emidio Vittori, si legge che da una serie di riscontri - pur non potendosi risalire con certezza al nome dell’artigiano, l’autore della porta Sigismundus dovrebbe essere lo stesso che costruì il portone della vicina cattedrale di Sant’Emidio.Per concludere l’informazione abbiamo sentito anche il ricercatore e storico professor Giannino Gagliardi.
Da lui abbiamo appreso che l’imposta lignea, nel corso dei secoli ha perso tarsie in cui si distinguevano i contorni delle figure di santi e di una Annunciazione, oggi solo intuibili.
Tuttora, ben leggibile la sola scritta “Sigismundus”. Siamo alla vigilia del 2010, per quanto tempo ancora quel legno resisterà?
Fin quando questa preziosa, unica testimonianza medievista, la città potrà presentare? Sono già passati quasi cinque secoli, cosa si aspetta ancora per mettere in sicurezza questo reperto , che attualmente consegna la sua esistenza-resistenza alla sola imperscrutabile variazione meteorologica delle stagioni con le sue intemperie, i suoi venti, i brucianti soli estivi?
Da alcune indicazioni raccolte, sappiamo che quando imposte di pesante anzianità sono rimaste all’aperto, i Comuni, le Sovrintendenze, le associazioni culturali hanno provveduto a ritirarle negli androni.
Ad Ascoli, perché l’Arengo non chiede la donazione o il solo concordato con i (molti) proprietari e non sistema questa testimonianza nel costruendo museo cittadino nella Forte Malatesta?

24-11-2009

Il ponte del Diavolo dimenticato




La leggenda narra che questo ponte fu costruito dal diavolo in una sola notte.
Sito in uno dei posti più suggestivi di Ascoli, in qualsiasi altra città risulterebbe uno dei luoghi più visitati dai turisti e vissuti dai propri abitanti.
Ma così non è ad Ascoli, dove è sempre più di moda darsi "la zappa sui piedi" nel campo del turismo.
Nel più completo abbandono, il ponte oltre a non essere visitato e frequentato, è stato lasciato in balia di balordi, drogati e imbrattamuri, che non trovano meglio da fare che distruggere e deturpare uno degli angoli più belli di Ascoli.
Si spera che con l'apertura del Forte Malatesta, anche il ponte del diavolo venga riqualificato e protetto, anche chiudendolo e rendendolo accessibile solo da chi visita il Forte.
Ma fino a quando questo non avverrà sarà soltanto un luogo dimenticato e da non far conoscere ai turisti.




Segnalazione di Edo Orazi

05-11-2009

Task Force contro i Writer




Il comandante della polizia municipale istituisce cinque reparti speciali Ascoli Gli uffici di polizia urbana verranno radicalmente ristrutturati. E’ questa la novità che ieri pomeriggio nella sala della Ragione di Palazzo dei Capitani è stata illustrata dal comandante Pierpaolo Piccioni e dal sindaco Castelli.

Il comando verrà suddiviso in cinque reparti: quattro operativi verso l’esterno (polizia stradale, polizia giudiziaria, polizia urbana e polizia commerciale) ed uno interno che comprende l’ufficio comando e l’ufficio di segreteria.
Ma le novità sono tante altre. Il progetto realizzato dal tenente colonnello Piccioni prevede, al momento tenendo conto del personale a disposizione, la creazione di un “nucleo degrado” che si dovrà occupare della piaga dei writers che non concedono tregua agli imbrattamenti di monumenti e edifici cittadini, dei cani che defecano lungo le strade senza che i proprietari sentano il dovere di raccogliere gli escrementi, un osservatorio rivolto al comportamento dei minori nelle vie della città e diverse altre iniziative che verranno rese pubbliche al più presto. A partire da questa mattina, intanto, partirà la polizia urbana di prossimità che avrà il compito di pattugliare il quartiere di Monticelli e tutte le frazioni e di allacciare rapporti con i residenti per avere il quadro di eventuali situazioni critiche.

Sono state ripristinate due festività: quella dei corpo dei vigili urbani che cadrà nella terza settimana di maggio e l’altra, del santo protettore San Sebastiano il 20 gennaio. E’ intenzione del comando potenziare il servizio a cavallo, già in convenzione per la Quintana e per San Sebastiano, ricorrenza che veniva festeggiata a Montemonaco. Ma nel suo lungo intervento davanti al personale, Piccioni ha auspiscato che nel più breve tempo possibile venga recuperata la torre della ex Gil dove verrebbero trasferiti tutti gli uffici del comando.

Ogni lunedì i coordinatori di reparto effettueranno un briefing che avrà come tema principale l’attività da svolgere nel corso della settimana. Lunedì prossimo inizierà il corso professionale per i coordinatori a seguire corsi di polizia giudiziaria, corso per il front office, corsi per la trattazione del codice della strada.“Tutto ciò – ha sottolineato il comandante Piccioni – ha lo scopo di mettere a disposizione dei vigili la possibilità di migliorare la propria professionalità e di valorizzare la propria figura. Abbiamo in mentre altre iniziative quali i bambini vigili urbani, la lotta all’alcol e alla droga”. Nel suo intervento, il sindaco Guido Castelli ha detto: “La nostra volontà è di restituire al corpo dei vigili quell’efficacia persa negli anni.

Capisco che i cambiamenti repenti possano creare disagi e sconcerto ma credo che il comandante abbia centrato appieno tutte le varie problematiche”.



fonte:corriere Adriatcio
Articolo di Sandro Conti

Speriamo che sia la volta buona, e non solo promesse, come è successo tantissime volte nella notra città..
Sono 2 anni che si parla di lotta al degrado, ma fino ad adesso ci si è fermati agli articoli di giornale.
Comunque siamo fiduciosi, perchè queste parole sono state dette da una persona seria, quale è il comandante Piccioni; speriamo soltanto che l'amministrazione comunale, dia al Comando dei Vigili Urbani, il supporto necessario per far nascere il "nucleo degrado".

30-10-09

Video Dimostrativo pulizia bacheca imbrattata

Con il seguente video vi vogliamo dimostrare quanto sia semplice con il "fai da te", contrastare e combattere il grafftismo vandalico.

Visto che le istituzioni tentennano ad agire, ci muoviamo noi...

27-10-2009

Alla faccia del degrado...



Sul fronte lotta al degrado ad Ascoli tutto tace...


Sembrava soltanto ieri quando diversi mesi fa, in piena campagna elettorale, tutte le forze politiche in piena bagarre voto, si riempivano la bocca di frasi che facessero presagire ad azioni immediate contro il degrado urbano.
Si respirava un'aria nuova fatta di promesse da trasformare subito in azioni.. tutti con il programma dettagliato su come far fronte a tale problema, e nonostante gli schieramenti contrapposti, tutti i candidati sindaci sembravano uniti nell'intento di ridare ad Ascoli una nuova dignità, una città più pulita, una città più sensibile nel difendere le proprie bellezze e più lungimirante nel pensare che una città più presentabile potesse diventare di conseguenza più accogliente e più bella da vedere e da vivere per gli ascolani e soprattutto per i turisti.
E oggi? In questi ultimi mesi, come ne è passata di acqua sotto i ponti sono passati anche parecchi turisti in visita alla nostra città, ma purtroppo per loro, oltre ad ammirare la bellissima piazza del Popolo e l'affascinante Piazza Arringo, avranno di sicuro ammirato anche lo stato di degrado in cui versa il nostro bellissimo centro storico..
Forse arriveranno tempi migliori dove qualquno si accorgerà di come oggi Ascoli sia sporca e trascurata.. o forse no..fatto sta che di tutto questo degrado sembra che a nessuno importi.. i giorni passano, i mesi pure, le scritte sui muri aumentano...e una leggera sensazione di abbandono aleggia nelle teste di chi fino ad adesso si è adoperato a contrastare questo fenomeno dilagante..

Quindi alla faccia del degrado..abituiamoci ad avere un'ascoli trascurata e sporca, tanto la cosa importante è che abbiamo una delle piazze più belle del mondo.... (Pappapero...)

20-10-09

Il Writing è arte.. ma chi imbratta è uno Sfigato!

Ennesima iniziativa anti-degrado da parte dell'Associazione Ascoli da Vivere.
Proprio in questi giorni è stato consegnato nelle scuole ascolane il seguente manifesto che riporta il seguente messaggio:
"il writing è arte, il resto è degrado, chi disegna rispetta l'arte, chi imbratta è uno sfigato!"

Questo per ribadire ancora una volta, che pur riconoscendo l'arte dei writers, che possono e devono liberare la loro arte su muri di cemento grigi di periferia, appositamente concessi dai privati e dalle autorità per tale utilizzo, consideriamo tutto il resto, compreso il "bombing" (l'usanza dei veri e presunti writers di marcare il territorio con la propria TAG=firma) semplicemente DEGRADO e quindi da condannare e punire.
I Writers inoltre essendo artisti, dovrebbero capire il valore di monumenti e palazzi antichi e rispettare l'arte di chi è arrivato centinaia d'anni prima di loro, mentre per tutti gli altri che non hanno il benchè minimo rispetto per le cose altrui e si dilettano a scarabocchiare tutto quello che gli capita sotto mano, cosa dire se non etichettarli come dei semplici SFIGATI....